Sabato pomeriggio di sole e di sonno, dove si va? Ovviamente al parco urbano, all'inaugurazione di Camelot Cafè (il fu Delizia del Parco).
Avevo saputo da fonti poco attendibili (status su facebook di provetti manovali impiegati nel progetto) che il cambio di gestione avrebbe comportato un grande rinnovamento spaziale e strutturale dell'area, ed ero quindi preparata al peggio: alberi abbattuti, cementificazione inutile, le solite cose che capitano ai parchi. Sono stata quindi contenta di trovare invece un ambiente migliorato, ma non snaturato, né tanto meno deturpato.
Attorno al baracchino in legno, che è più o meno rimasto lo stesso, è stata organizzata una zona relax piacevole e modesta (è un complimento): gazebo e divani bianchi, sedie in vimini, qualche aiuola fiorita, le candele appese ai rami degli alberi, gli storici tavoli da pic nic ereditati delle precedenti gestioni. Ho apprezzato la semplicità democratica dell'allestimento, che consente allo spazio di aprirsi all'intero pubblico del parco (dalle famiglie ai passeggiatori solitari, dalle comitive di giovani mondani alle coppie meno giovani e meno mondane). Bella anche l'idea di evitare il solito rinfresco in piedi e di distribuire al suo posto dei piccoli sacchetti da scampagnata pret a porter, contenenti cibarie varie e una tela a quadrettoni bianchi e rossi, per sedersi in mezzo al prato e improvvisare un contemporaneo “dejeuner sur l'herbe”. Io personalmente ho dovuto accontentarmi del solito aperitivo, i kit infatti sono stati immediatamente fagocitati e finiti.
La nuova gestione promette bene: collegamento wi-fi gratuito, quotidiani nazionali a disposizione, cestini per la raccolta differenziata, sensibilità intensamente ambientalista e relazionale (clicco: Mi piace). Continuo tuttavia a non riuscire a spiegarmi il senso di uno spritz a tre euro, servito nel bicchiere di plastica, senza neanche una ciotolina di patatine a fargli compagnia. Ma forse è un problema mio, o forse devo aspettare l'avviamento dell'attività. Sul sito di Camelot promettono “all'ora dell'aperitivo un abbondante buffet”, magari tra qualche giorno vado in esplorazione e ritorno per confermare/smentire l'attuale sbigottimento.

Mi è veramente dispiaciuto non esserci, mi ispira molto, devo fare un salto!
RispondiEliminaVeramente splendido vedere tutti quei pic-niccanti sparsi nel parco!il chiosco risistemato mi è piaciuto, direi intervento minimo ma elegante ;) Condivido inoltre lo scetticismo verso spritz a 3€ in un posticino in un parco gestito da associazioni (con le loro molte agevolazioni economiche), ma tornerò sicuramente! p.s. il blog serve anche a questo no? a sollevare perplessità circa i costi e a plaudire belle iniziative
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