sabato 28 maggio 2011

BIBLIOTECA VIVENTE


Ieri pomeriggio alla Festa delle Famiglie è stata organizzata una living library. Non so quanto sia effettivamente conosciuto questo tipo di iniziativa, spiego quindi brevemente come funziona e a cosa serve. La biblioteca vivente è una raccolta di persone-libro, ovvero persone disposte a raccontare la propria storia come se fosse una narrazione, ad offrire il loro patrimonio di esperienze alla città. Il suo obiettivo è abituare la gente a non  "giudicare un libro unicamente dalla copertina", a non lasciarsi condizionare dagli stereotipi e dai pregiudizi. Propone ai suoi "utenti" un catalogo di luoghi comuni (la donna musulmana, il gay, etc), ciascuno corrispondente ad una persona-libro che può essere prenotata e presa in prestito, sfogliata. L'iniziativa è fondamentalmente un mezzo informale per facilitare il dialogo tra persone che difficilmente forse avrebbero l'occasione di parlare in modo tanto sincero, aperto appunto come un libro.
Per quanto riguarda l'organizzazione di ieri pomeriggio posso solo spendere dei grandi complimenti.
E' vero: forse il catalogo non era ricchissimo (sono sicura che crescerà sempre di più, edizione dopo edizione) ma l'atmosfera era serena e invitante, e il libro che ho preso in prestito mi ha insegnato molto, suggerendomi  nuove prospettive attraverso cui guardare alla realtà - e non svelo nè il titolo nè il contenuto, chi è curioso la prossima volta deve partecipare! - .

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