Mi scoccia, mi scoccia, mi scoccia. Avrei voluto inaugurare il blog con una bella stroncatura acida e forzuta, invece mi tocca calzare le pattine dell'ospite cortese e ringraziare con garbo il padrone di casa.
Ieri sera ho partecipato alla "Notte del risorgimento": apertura straordinaria della biblioteca Ariostea con intrattenimento tematico, dedicato ai 150 anni dell'unità d'Italia. La locandina promozionale prospettava letture patriottiche, figuranti in costume ottocentesco e intermezzi musicali, e sinceramente tanto bastava a inquietarmi. Mi ci sono quindi apprestata pronta al peggio: sbrodolate retoriche, mise en scene patetiche, insomma il solito ibrido tra dilettantismo e pretenziosità. E invece... e invece no. La serata è stata molto sobria e onesta, ben organizzata e piacevole.
Parto con la lista dei pro e dei contro? Parto.
PRO
1) L'apertura al pubblico delle sale più affascinanti e meno conosciute dei palazzi storici è sempre cosa buona e giusta.
2) Le candele accese nel cortile interno, tremolanti nel vento e nel buio, la luce gialla sui libri antichi, i musicisti che suonano composti nelle sale affrescate e la musica che si spande lenta nei corridoi: il miglior pregio della serata è stata probabilmente la sua atmosfera onirica. Gli organizzatori hanno saputo sfruttare al meglio, con cura e senza eccessi, quel sogno infantile e collettivo che è la biblioteca di notte.
Un pensiero semplice: i libri esistono anche quando nessuno li vede. Ogni notte, mentre tutti dormono o pensano ai propri affari, i libri rimangono e vivono, a modo loro.
3) Le letture recitate dai figuranti in costume: ecco quello che più mi preoccupava. Dovrebbero in teoria stimolare l'attenzione del pubblico e la sua immedesimazione, ma in pratica basta un niente a farle inciampare nella meschinità volenterosa della recita scolastica. Ieri sera per fortuna inciampi di questo tipo non ci sono stati. Se la scelta dei personaggi non è stata originalissima (personalmente avrei apprezzato qualche nome meno noto e user friendly, magari legato alla storia locale, per rendere più significativa l'ambientazione), la selezione dei brani è stata comunque buona e azzeccata. L'amputazione della gamba di Spielberg (da "Le mie prigioni") raccontata all'interno del teatro anatomico è stata particolarmente interessante: il brano esaltava il potere suggestivo del luogo e viceversa. Gli interpreti poi sono stati in linea generale accettabili. Una lettura più pausata e sentita avrebbe giovato, ma la loro credibilità è stata comunque supportata dagli elegantissimi abiti di scena. Segnalazione di merito: Mazzini, il più dinamico e coinvolgente (tra l'altro: voglio la sua giacca da salotto!!). Segnalazione di demerito: Silvio Pellico, che leggeva di momenti straziati e sublimi con lo stesso spirito atono di mia nonna quando elenca la lista della spesa.
4) Gli interventi musicali sono stati fondamentali. Hanno alleggerito la pesantezza della rievocazione storica e hanno permesso alle persone di sostare a mente libera, per godere del momento. Bravi i musicisti, appropriato il repertorio.
CONTRO
1) C'è una sola obiezione che credo valga la pena sollevare, relativa alla promozione dell'evento. Pubblico alla serata non è mancato, ma di che persone era composto? Anziani (ovvio), qualche famiglia con bimbi (già un risultato), e un folto gruppo di "soliti noti", frequentatori assidui della biblioteca. Dov'erano i famigerati-ricercatissimi-introvabili giovani? Spingere la promozione nel controverso territorio adolescenziale sarebbe stato senz'altro poco fruttuoso, ma perché non è stato predisposto un coinvolgimento più intenso in ambito universitario? Credo che le facoltà e i dipartimenti avrebbero potuto/dovuto essere uno dei principali bacini di riferimento, e a maggior ragione se penso che il principale partner organizzativo è stata proprio un'associazione di studenti (il Gruppo del Tasso).
Un suggerimento banale e pratico per gli appuntamenti a venire: predisporre - oltre alla solita locandina ingessata - dei flyer graficamente accattivanti, magari adattando anche la descrizione dei contenuti ad un target under50;).

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